Il mistero dell’angelo scomparso

di Manuela Vetrano, 22 settembre 2015, Cimitero Monumentale

Avete in mente la musichetta di X-Files? Sarebbe il sottofondo ideale per la lettura di questo post… sì, perché quello che sto per raccontarvi è un vero e proprio mistero insoluto del Cimitero Monumentale di Torino. Non c’entrano gli alieni, ma una scultura scomparsa nel nulla (per carità: potrebbe anche essere stata rapita dagli extraterrestri, non si può escludere con certezza questa ipotesi). Voglio condividere questo enigma, magari qualcuno di voi è a conoscenza di particolari a me ignoti… chissà. Ecco il resoconto di quello che so riguardo all’inspiegabile sparizione.

Durante i miei trip cimiteriali mi è capitato spesso di passare sotto il porticato della II ampliazione del Monumentale. Nonostante siano presenti qui molti monumenti importanti (nonché quello del mitico caffettiere Giuseppe Gentil), ha sempre catalizzato la mia attenzione un basamento gigante posto nell’arcata della famiglia Romagnano di Virle. Di sicuro un tempo, sopra questo basamento così ampio, era posizionata una scultura che non c’è più. La sua assenza rende sinistra e vuota in modo quasi irreale l’arcata dalle pareti scrostate.
Fortunatamente, sfogliando in biblioteca una vecchia guida storico-artistica del cimitero pubblicata a fine Ottocento, ho trovato un’immagine del monumento e la sua descrizione:

“Un angelo di marmo bianco, grandezza naturale, avvolto in ampio paludamento, di aspetto mesto e maestoso, protende all’indietro le mani, quasi a tutela e difesa del sarcofago (…). È questa egregia opera del Tabacchi. Il monumento (…) è di grandissimo effetto”

A sinistra l'immagine tratta dalla guida del cimitero di Torino del 1883 e a destra il piedistallo vuoto, com'è oggi. Spariti angelo e sarcofago. L'iscrizione fa riferimento a un passo del Salmo 90.

A sinistra l’immagine tratta dalla guida del cimitero di Torino del 1883 e a destra il piedistallo vuoto, com’è oggi, spariti angelo e sarcofago. L’iscrizione fa riferimento a un passo del Salmo 90.

Sul piedistallo si trovava un angelo a guardia di un sarcofago posto dietro le sue spalle, un’opera dello scultore Odoardo Tabacchi. Ma… dov’è finito? Può un angelo, a cui è stato affidato il delicato compito di sorvegliare una tomba, stufarsi e decidere di volare via? Insomma, non è carino comportarsi in siffatta maniera.
Non vi dico il mio stupore quando al Cimitero Monumentale di Milano mi sono trovata di fronte allo stesso angelo visto in quella foto antica. Non è una novità che in cimiteri diversi ci siano copie della medesima statua, ma il fatto che a Torino non esista più traccia dell’opera in questione mi ha portato a pensare che fosse stata trasferita a Milano per essere posizionata dove l’ho vista, sulla tomba Pigni. Questa ipotesi è errata: l’angelo milanese (sempre opera di Tabacchi) è del 1877, mentre quello torinese viene segnalato solo nel 1879 dalla Gazzetta Piemontese tra le nuove opere che in quell’anno erano andate ad arricchire il nostro camposanto.

L'angelo custode del sepolcro sulla tomba Pigni al Cimitero Monumentale di Milano

L’angelo custode del sepolcro sulla tomba Pigni al Cimitero Monumentale di Milano

Forse il monumento (con il sarcofago anch’esso volatilizzato) è andato distrutto durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale? O forse è stato rubato per volontà di qualcuno che ora lo tiene in giardino? Chi lo sa, tutto è possibile a questo punto, alieni compresi.
In qualche archivio ci dovrà pur essere qualche documento dimenticato da tutti che potrebbe darci una risposta… intanto, sparito l’angelo, il mistero resta.

Grazie a Marco Casiraghi per l’immagine di apertura del post: sulla destra è la tomba Pigni.

Testi e immagini © Manuela Vetrano. Se desiderate utilizzare questo materiale scrivete a: info@lacivettaditorino.it
I contenuti di questo articolo sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia.

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