Curiosità funerarie

Sì, avete letto bene: ogni anno a Poirino, un ridente paesino a circa 30 km da Torino, si svolge la Festa del Camposanto. Io non ne sapevo nulla, ringrazio quindi Enza che me l’ha segnalata. Ogni terza domenica di settembre la tradizione vuole che gli abitanti del paese si rechino al cimitero per salutare i loro defunti. La Festa del Camposanto non consiste in nessuna manifestazione particolare, perciò non immaginate fuochi d’artificio, concerti e balli in ricordo di chi non è più (anche se non sarebbe affatto una cattiva idea! Se fossi l’assessore alla cultura mi ispirerei all’allegro Dia de los Muertes messicano). Potrebbe essere considerata invece una prova generale in attesa del 2 novembre, l’istituzionale Giorno dei Morti.

Quale fatto ha originato la consuetudine funeraria poirinese? È presto detto: l’usanza affonda le radici nel 1630, l’annus horribilis in cui la peste sconvolse il Piemonte. Per coloro di voi che hanno seguito il mio tour “1630. La Peste a Torino”, questo argomento non suona nuovo. Come racconto durante questo insolito itinerario guidato per le vie del centro storico, nel 1630 la peste non colpì soltanto Torino, ma anche tanti altri paesi dei territori sabaudi. Poirino fu tra questi.

 

Il carro degli appestati in un’illustrazione che narra l’episodio della piccola Cecilia nel romanzo “I promessi sposi” di Manzoni.

La popolazione poirinese, prostrata dal morbo, fece voto di innalzare una chiesa dedicata a San Lazzaro se mai l’epidemia fosse cessata. A contagio terminato, nel 1632, i paesani portarono a compimento il voto e la chiesa venne costruita proprio sopra il lazzaretto, dove molti poirinesi erano entrati senza mai più uscirne. Da allora si prese a celebrare ogni anno all’interno della chiesetta una messa per ringraziare della liberazione dalla pestilenza. La messa iniziò a tenersi la terza domenica settembre dal 1769, quando papa Clemente XIV, appena salito al soglio pontificio, ufficializzò la celebrazione concedendo l’indulgenza plenaria in quella giornata. Intorno alla Chiesa di San Lazzaro si sviluppò poi il cimitero di Poirino che nel 1835 fu ingrandito abbattendo purtroppo la piccola chiesetta. La peste era ormai lontana e la ricorrenza settembrina venne soprannominata, non si sa quando né da chi, Festa del Camposanto.

Allora cosa aspettate? Questa domenica, 16 settembre, andate a fare una passeggiata a Poirino, senza dimenticare di fare un salto al cimitero del paese, dove un tempo si trovava il lazzaretto degli appestati.

Walt Disney, The Skeleton Dance, 1929

Per info: www.comune.poirino.to.it

Se desiderate riprodurre il testo, scrivetemi: info@lacivettaditorino.it

 

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