L’oscura credenza che aleggia su Torino Sassi

di Manuela Vetrano, 7 giugno 2017, Curiosità funerarie

La vecchia chiesa parrocchiale di Sassi. Foto da www.museotorino.it

La mia famiglia abita da ben quattro generazioni a Sassi, un quartiere di Torino situato oltre il Po, ai piedi della collina di Superga e quasi al confine con il paese di San Mauro.
I miei bisnonni lavoravano qui come mezzadri alle dipendenze dei proprietari della villa settecentesca nota come Villa Bocca. Poco distante dalla villa c’era la cascina dove i bisnonni vivevano con i loro otto figli (tra cui mia nonna). La cascina, oggi frazionata in appartamenti, si trova vicino alla chiesa di San Giovanni Decollato in cima al poggio dominante tutta la borgata sottostante. Questa antica chiesetta venne sconsacrata quando negli anni ’60 entrò in funzione la nuova chiesa zonale intitolata alla Madonna del Rosario e attualmente è di proprietà privata. Mi piacerebbe davvero molto poterci entrare almeno una volta, anche perché lì hanno ricevuto i sacramenti sia mia nonna che mia madre. E mi piacerebbe molto vedere anche com’è stata trasformata la cascina… sicuramente non ci saranno più le stalle con le mucche e i conigli che vidi quando ero piccola.

La chiesa di San Giovanni Decollato immersa nella vegetazione della collina

Un tempo il quartiere Sassi costituiva una borgata lontana da Torino e perciò possedeva un suo cimitero annesso alla vecchia chiesa. Nel 1821 questo cimitero fu soppresso per essere unito a quello di Madonna del Pilone, ma dopo le proteste dei borghigiani venne ricostruito a loro spese tra 1828 e 1829 nella posizione odierna.

Raffaello, Cristo benedicente, 1505

A tutt’oggi è attivo ed è proprio questo il cimitero in cui si è sviluppata la mia passione “funeraria”.
Ma torniamo alla chiesa sulla collinetta…
In cima al campanile della chiesa di San Giovanni Decollato è posizionata una scultura raffigurante il Cristo benedicente. La mano sinistra stringe una grossa croce, mentre il braccio destro si protende verso il borgo sottostante. La mano destra è sollevata e il pollice, l’indice e il medio formano il numero 3. Questo è un numero importante a livello simbolico: rimanda senza dubbio al mistero della Trinità, ma potrebbe ricordare anche le tre virtù teologali (Fede, Speranza, Carità). Si tratta del tipico gesto di benedizione e il suo significato è abbastanza chiaro. Eppure la fantasia degli abitanti “storici” di questo quartiere ha creato una diceria un po’ inquietante…
Con questo gesto, che potrebbe sembrare quasi di ammonizione, il Cristo indicherebbe che a Sassi le morti, e di conseguenza i funerali, si susseguano sempre a cicli di 3 alla volta!

Il campanile eretto alla fine dell’800 con in cima la statua del Cristo benedicente rivolta verso la borgata. Il campanile più antico fu demolito nei primi anni del ‘900.

Sassi è un quartiere tranquillo e ben servito. Ormai è parte integrante della metropoli, ma l’atmosfera che vi si respira è ancora pari a quella di un paesino. Un ridente e grazioso paesino, che però nasconde questa oscura credenza…

Se anche nel vostro quartiere si celano tenebrose leggende e sinistre credenze, contattatemi e raccontatemele! Scrivetemi a info@lacivettaditorino.it o alla pagina Facebook La Civetta di Torino

Testi e immagini © Manuela Vetrano. Se desiderate utilizzare questo materiale scrivete a: info@lacivettaditorino.it
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